I 5 ecoconsigli delle amiche di @Mestieredimamma

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Qualche giorno fa abbiamo fatto un gioco assieme ad Elisa, Mestiere di Mamma invitando i lettori a lasciare un commento sulle proprie ecopratiche. Ne abbiamo scelti 5 (li avremmo messi tutti a dire il vero. Non ce ne era uno fuori tema!) per realizzare questo post. E voi ci date altre idee? 🙂

Romina: Usare detersivi fai da te: acqua, aceto, bicarbonato. Lo sporco se ne va e l’ambiente ringrazia.

Corina: abbiamo usato pannolini lavabili per tutti e tre i nostri bimbi e con la seconda e il terzo abbiamo fatto un bellissimo pecorso di elimination comunication per cui entrambi a un anno erano senza pannolino!

Vera: noi facciamo tanta autoproduzione, così quello che dobbiamo comprare è sempre meno e ci possiamo permettere di sceglierlo ecologico!

Dal pane, allo yogurt, dai detersivi all’orto in giardino!! E ricicliamo tutto! E alla fine un po’ di “divulgazione” tra amici e parenti, chissà che qualcuno non cambi le sue abitudini..

Vanessa A volte per spolverare uso dei vecchi calzini spaiati. Mi aiuta ad essere più precisa quando ci sono soprammobili, perché c’infilo la mano dentro… Inoltre sui mobili di legno uso delle creme da viso o per il corpo troppo vecchie, che nutrono il legno e lo fanno risplendere! Coi calzini vecchi poi ci vengono benissimo dei burattini, basta aggiungere occhi bocca e braccia….

Marita: Ci ho pensato ed è davvero difficile per me scegliere un comportamento, un gesto, un’azione sostenibile. Non perchè sia ecologica ed ambientalista al 100%, ma quando inizi a pensare non solo alla comodità, alle abitudini, al consueto, ma più all’ambiente, alle persone, al rispetto, a quello che davvero è più importante, allora tutto cambia. A me è successo soprattutto con la nascita dei miei due bambini: le priorità e le attenzioni subiscono una grande virata. E per me è stato non un guardare avanti, ma guardare indietro. A quando, piccolina, vissuta in una casa di campagna e con il papà contadino appassionato e convinto – ancora oggi – del suo lavoro, era normale quella che oggi modernamente chiamiamo l’autoproduzione, era normale mangiare quello che ti dava l’orto o il frutteto, e nel caso fare scorta per l’inverno, era normale che mamma e zia realizzassero tutti i nostri vestiti, o quasi. Ebbene, quello che allora mi stava stretto (Perchè io non le merendine ma un paninetto con marmellata fatta in casa o un frutto? Perchè non davanti alla tv ma sui campi ad aiutare il papà?) adesso è ritornato ad essere tesoro prezioso sul quale impostare la mia vita…

Parole come Gas, autoproduzione, detersivi fai-da-te ed ecologici, biologico, sostenibilità sono diventate – o lo sono sempre state? – la quotidianità mia e della mia nuova famiglia. Ed allora non c’è un gesto, ma una catena che si allunga sempre più di comportamenti e visioni attente nei confronti di chi amiamo e dell’ambiente.

 

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