Salva la goccia e coinvolgi la tua scuola! C’è tempo fino al 22 marzo

suggerimentiPer il 22 marzo 2013, Giornata mondiale dell’acqua, Green Cross Italia invita a partecipare a SALVA LA GOCCIA. Ovvero, come scuola, insegnanti, studenti, famiglie possono contribuire al risparmio idrico. Gli istituti possono aderire all’iniziativa compiendo un’azione virtuosa il 22 marzo 2012. Non atti eroici ma un semplice atto di razionalizzazione dei consumi dell’acqua, che consenta di sperimentare in prima persona le buone pratiche di riduzione degli sprechi.

Che cosa possono fare gli insegnanti e i ragazzi il 22 marzo?

Ecco qualche suggerimento (è una traccia non vincolante)

– Dedicare una parte delle lezioni ai temi del risparmio idrico. Basta mezz’ora, nella giornata del 22 marzo, per fornire informazioni, consigli pratici e suggerimenti, approfondire il concetto di impronta idrica, effettuare un percorso didattico che conduca gli studenti a riflettere sull’importanza dell’acqua risorsa e bene comune.

– Sottoporre agli studenti il quiz sull’acqua. È un’occasione per testare la conoscenza del tema e uno spunto per approfondire.

– Coinvolgere i ragazzi e le loro famiglie. Prima del 22 marzo scegliere uno dei comportamenti virtuosi contenuti nel decalogo (per esempio: fare la doccia e non il bagno; lavarsi i denti usando un bicchiere anziché l’acqua corrente; preparare per cena un menù vegetariano) e invitare studenti e famiglie a rispettare quella regola nell’arco della Giornata mondiale dell’acqua, con l’auspicio che diventi un’abitudine per i giorni, le settimane, gli anni a venire.

– Individuare una regola del risparmio idrico realizzabile a scuola. Per esempio, chiudere il rubinetto quando ci si lava le mani. Quindi, elaborare un volantino contenente la regola e affiggerlo nei bagni della scuola.

– Preparare un elenco di impegni da sottoporre al dirigente scolastico. Aggiustare il rubinetto o lo sciacquone del bagno che perdono, in mensa usare le brocche con l’acqua di rubinetto al posto dell’acqua imbottigliata, diminuire la presenza di proteine animali nei pasti dei ragazzi: sono alcune delle richieste che si possono presentare ai responsabili della scuola per ridurre l’impronta idrica dell’istituto.

– Inviare un elenco di richieste agli amministratori locali. I desiderata, riferiti al quartiere o alla città e sottoscritti da un gruppo di ragazzi, da una classe o dall’intera scolaresca, possono essere recapitati al sindaco, a un assessore comunale, al presidente della provincia.

– Coinvolgere una televisione, un giornale locale, un personaggio. L’obiettivo è avere un alleato che diventi testimonial del risparmio idrico. Come? Durante la Giornata mondiale dell’acqua il quotidiano locale può dedicare una articolo al tema, la Tv una trasmissione, il personaggio potrebbe pubblicare messaggi su Facebook.
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