Il mondo si cambia anche a tavola. Voi acquistate equo e solidale?

La scorsa settimana Minimo Impatto è stato in “gita” ad Ecomondo. Tra gli appuntamenti della fiera, nello spazio WES 12, ci hanno chiesto di raccontarci un po’. Tra gli aspetti unanimemente emersi vi è un binomio inderogabile: ecocostenibilità ed etica non possono essere scissi. Infatti molti dei negozi clienti ed amici di Minimo Impatto sono nati per distribuire prodotti biologici, ecologici ed equosolidali.
Essere ecosostenibili, secondo noi, è rispettare il Pianeta e i suoi abitanti. Amare il Pianeta vuol dire essere in empatia con il prossimo e con la Terra. Quel che negli ultimi anni sempre più persone stanno capendo, è che il consumatore ha un’arma in mano potentissima. Scegliere se aquistare un prodotto ecosostenibile, preferire beni di cui si è certi che il diritto dei lavoratori (salario e condizioni di lavoro) non siano stati violati, è uno strumento per cambiare davvero il Pianeta. Esempi di piccoli gesti? Il caffè che bevete la mattina ha un sapore assolutamente più buono, sapendo che è equosolidale (e magari bio!), e così la banana che date a vostro foglio come frutto per la merenda a scuola o il cacao che utilizzerete per fare i dolci natalizi.


Se un prodotto acquistato è realizzato vicino casa, la cosa migliore è recarsi direttamente dai produttori per sbirciare come vengono realizzati, coltivati. Ma per quelli che vengono da lontano, la cosa migliore è affidarsi a chi si cura del benessere degli agricoltori e degli altri lavoratori, come avviene col commercio equo e solidale.

Già, ma cosa è esattamente il commercio equo e solidale? Tutti noi lo sappiamo, ma siamo andati a cercare la definizione  e ci piace condividerla con voi, prendendola direttamente dal sito ufficiale di Fairtrade Italia:

Il commercio equo e solidale è una partnership commerciale fondata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che cerca di stabilire una maggiore equità nel mercato internazionale. Contribuisce ad uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali ed assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati del Sud del Mondo.

Le organizzazioni del commercio equo, anche con l’aiuto dei consumatori, sono impegnate nel supporto ai produttori e in campagne finalizzate a cambiare le regole e le pratiche del commercio tradizionale.

E siamo certi che anche voi lo sapete: un prodotto “equo” come lo sono i prodotti certificati FAIRTRADE, sono più buoni: sono buoni anche per l’anima perché provengono da agricoltura che tutela i piccoli produttori locali.

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Un pensiero riguardo “Il mondo si cambia anche a tavola. Voi acquistate equo e solidale?

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