La seconda vita nasce con il Recommerce. Lo raccontiamo attraverso @Mercatopoli e @Babybazar

 

L’ecologia passa da tante nostre piccole scelte, come sostituire un pannolino tradizionale con uno compostabile o lavabile, o preferire detersivi ecologici 100% biodegradabili. Se una pratica green ci sembra una buona soluzione, può diventare quotidianità, esperienza da condividere, abitudine per la propria famiglia… certo i costi vanno sempre tenuti d’occhio, ma il buon senso è ciò che più ci dovrebbe guidare nelle nostre scelte.

 

Stiamo parlando di scelte di consumo sostenibile che ha tanti altri esempi…

 

È questo il caso del mondo del recommerce (cioè reverse commerce), che abbiamo conosciuto attraverso Mercatopoli e Baby Bazar quando siamo stati a Fa’ la cosa giusta, due insegne che si stanno diffondendo sempre di più in Italia e che dimostrano quanto alcune buone pratiche possano inizialmente attrarre l’interesse della gente per l’aspetto economico, ma sicuramente si confermino come trend in crescita per la loro valenza reale e per il senso che racchiude tutta l’operazione “recommerce”: proporre il riuso come pratica normale e non eccezionale, fino al riciclo creativo di oggetti che si trovano nei negozi dell’usato sono atteggiamenti di buon senso, oltre che orientati al risparmio e all’ecologia.

 

I negozi Mercatopoli e Baby Bazar sono molto ben organizzati, sono un’evoluzione del mercatino dell’usato di un tempo, polveroso e pieno di cianfrusaglie, e forse per questo sono così frequentati da una clientela davvero eterogenea.

 

Come funziona? Ve lo spieghiamo noi. Avete presente quei bei prodotti ecosostenibili che avete acquistato (es. la tutina in cotone bio) per il vostro bebè che oramai è cresciutello? O quel regalo che vi hanno fatto e così com’è, dopo il sorriso di circostanza è stato riposto in cantina? Beh è il caso di dare una seconda vita agli oggetti, perché se a voi non servono più, potranno trovare nuove persone per cui rendersi utili.

 

Scegliete un punto vendita Mercatopoli / Babybazar vicino casa vostra, portate gli oggetti (in buono stato… ) e verranno esposti in conto vendita. Il 50% andrà a voi. Aiuterete il Pianeta dando lunga vita agli oggetti, e anche il portafogli.

 

“La pratica del recommerce, ovvero del comprare e vendere oggetti usati, all’estero è molto diffusa – ci raccontano da Mercatopoli – e consolidata, mentre in Italia sta decollando proprio in questi anni, con la complicità della crisi ma sicuramente anche con la diffusione di una nuova consapevolezza rispetto ai consumi. A volte non ci rendiamo conto che utilizziamo molto spesso oggetti usati, molto più di quel che crediamo: quando andiamo al ristorante mangiamo con piatti e stoviglie usate, in treno ci sediamo su sedili usati, al bar beviamo il caffè su tazzine su cui hanno bevuto chissà quante altre persone. Per questo il pregiudizio sull’usato sta perdendo il suo senso, a favore del riuso, della sostenibilità e di un’ecologia più consapevole”.

 

E voi? Pronti a regalarvi anche un po’ di spazio in casa, cantina e box?

 

 

 

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