La dolce vita e Betongreen Hotel. Minimo Impatto ci sarà

Riprendiamo dal post di Letizia. Noi ci saremo!

Dalle news di Betongreen Hotelauditorium

Betongreen hotel, la prima convention italiana dove si propongono soluzioni innovative, tecnologiche, e non solo, per una conversione sostenibile e un miglioramento qualitativo e degli standard di efficienza delle strutture ricettive turistiche, avrà unalocationtutta particolare.

L’evento si terrà a Roma nella prestigiosa sede dell’Auditoriumdi via Vittorio Veneto 59. Via Vittorio Veneto, semplicemente chiamata Via Veneto, è la famosa via di Roma che da Piazza Barberini conduce, tramite una salita, alla Porta Pinciana, nel rione Ludovisi e nel suo tratto iniziale, separa questo rione da quello di Colonna.

In pieno centro cittadino il luogo è facilmente raggiungibile con autobus (52, 53, 63, 80, 95, 116, 150, 630 – notturni 12N, 50N, 55N) o con la metropolitana (linea A fermata Barberini), e nei pressi sono presenti diversi monumenti tra cui la Fontana delle api, la  Chiesa di Santa Maria Immacolata e tanti altri ancora come il Palazzo Piombino Margherita (XVII secolo), sede dell’ambasciata statunitense, con le annesse Fontana del TritoneVillino Piombino o ancora la Cripta dei Cappuccini, uno dei luoghi più misteriosi e caratteristici della Città Eterna.

la_dolce_vita_1950_1960_stars_and_celebrities_in_the_italian_fiftiesLa via inizialmente, come le altre, era dedicata alla regione italiana Veneto, ma dopo la prima guerra mondiale le fu cambiato il nome a ricordo della battaglia di Vittorio Veneto. Disegnata alla fine dell’Ottocento deve la sua fama soprattutto per essere stata al centro dellavita mondana degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, grazie alla presenza di numerosi caffè e alberghi frequentati dacelebrità o aspiranti tali. La sua fama venne sancita definitivamente attraverso il film di Federico Fellini “La dolce vita” e, come qualche decennio fa, così anche oggi questi luoghi sono ancora protagonisti dei nuovi stili di vita, dei grandi cambiamenti che attraversano i costumi e il nostro Paese.  Nuove sensibilità rispettose dell’ambiente si fanno largo, si migliora e modifica la qualità e l’efficienza delle strutture, ma non le speranze, la voglia e il gusto di concedersi, almeno per un po’, anche in questo evento, alla dolce vita

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