Mater-Bi: NO PLASTIC BAG! UN PROGETTO DA DIFFONDERE IN TUTTA ITALIA!

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Il 26 aprile si è tenuta a Roma, presso la Sala della Presidenza dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni d’Italia – la Conferenza Stampa di presentazione del progetto “NO PLASTIC BAG” a cura della Città di Caiazzo, Legambiente, Cittaslow Rete Italia ed in collaborazione con Novamont .

L’incontro si è aperto con l’annuncio dell’ottenimento del Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare accolto con grande soddisfazione dai presenti.

L’Assessore Attività Produttive del Comune di Caiazzo Antonio Di Sorbo ha fatto riferimento alla norma di legge che, salvo ulteriori proroghe, vieterà gli shoppers di plastica dal prossimo anno; la collaborazione con Novamont permetterà invece di anticipare i tempi e passare da subito ad uno shopper biodegradabile e compostabile secondo gli standard indicati dalle norme UNI EN 13432 e UNI EN 14995 e certificati compostabili dal CIC (Consorzio Italiano Compostatori).

Lo stesso Sindaco del comune campano, Stefano Giaquinto, annunciando l’adozione di una Ordinanza Sindacale tesa a bandire gli shoppers in plastica, ha affermato di considerare l’ordinanza come uno strumento per avviare un percorso di innovazione. Ha dichiarato inoltre di avere già avviato dei colloqui al fine di coinvolgere Comuni e Provincie Campane in questo progetto virtuoso.

Ma oltre al sacchetto, il progetto prevede anche il “divieto dell’uso dei contenitori e delle stoviglie monouso non biodegradabili in occasione di feste pubbliche e sagre” altro grande fattore di impatto ambientale essendo le posate di plastica, sempre destinate alla discarica o all’incenerimento.

Il Vice Sindaco Tommaso Sgueglia, coordinatore delle CittàSlow (Rete Italia) ha presentato la “Carta degli Impegni” – documento poi siglato siglato a fine conferenza stampa – che prevede buone pratiche e campagne di sensibilizzazione in tutta Italia. L’obiettivo è quello di rendere i cittadini ancora più consapevoli di cosa significa essere CittàSlow con assoluta priorità alla scuola, vivaio dei valori del buon vivere, in cui verrà distribuito il diario delle CittàSlow.

Era presente anche il direttore di CittàSlow International, Pier Giorgio Oliveti , che ha sottolineato come al centro della città debbano esserci identità e sostenibilità ambientale e sociale e non un’ideologia che si limita alla realtà locale. Oliveti ha inoltre comunicato che CittàSlow organizza un “sun day” dove si presenteranno progetto e diario, un’iniziativa da divulgare in tutte le città italiane. Il progetto partito da Caiazzo sarà presentato a tutte le città del network presente in 20 Paesi.

Il Presidente Legambiente Campania, Michele Buonuomo , ha riportato i dati della raccolta differenziata in Campania: 300 comuni differenziano oltre il 45% dei rifiuti. Il progetto No Plastic Bag – secondo Buonuomo – va esteso anche agli altri 8000 comuni italiani, perché è necessaria una rivoluzione verde. La Campania, inoltre, ha bisogno di impianti di compostaggio perchè il trasporto della frazione organica in altre regioni fa lievitare enormemente i costi.

Sottolineando i ritardi del Ministero dello Sviluppo Economico, che non ha portato avanti adeguate sperimentazioni ed ha posticipato l’obbligo di legge, il responsabile scientifico nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani , ha illustrato come molti comuni non abbiano seguito questa linea immobilistica ma siano invece andati avanti sull’utilizzo di shoppers biodegradabili. Contestualmente ha lanciato l’allarme “perché è possibile che ci sia un nuovo ritardo nell’applicazione della legge”. Ciafani ha posto l’accento sul fatto che non tutti i sacchetti biodegradabili sono uguali e che in Campania si spacciano per compostabili sacchetti meno costosi di quelli in Mater-Bi, che compostabili non sono. “Si crea così una distorsione di mercato sia dal punto di vista economico che ambientale e questa distorsione deve essere fermata”. Ha infatti annunciato che Legambiente ha chiesto l’intervento delle autorità competenti segnalando una azienda campana che commercializza sacchetti dichiarati biodegradabili e compostabili che non compostano. “Se quei sacchetti vanno nella frazione organica si contamina il prodotto finale che non potrà più essere un compost di qualità. In questo modo si compromette l’intero processo. La strada da percorrere è quella intrapresa da Caiazzo: un sacchetto biodegradabile e compostabile come quelli prodotti da Novamont”.

Giuseppe Lanzi, Responsabile Eventi di Novamont, ha affermato che Novamont ha la sua ragione di essere nella sostenibilità ambientale e sostiene il progetto di Caiazzo per due motivi. In primo luogo per la trasformazione di Caiazzo da soggetto in emergenza ambientale a soggetto virtuoso: con uno sforzo grande e concreto si è dimostrato che anche in Campania è possibile attuare delle politiche ambientali che portino a risultati immediati. In secondo luogo perché la Città di Caiazzo, capofila italiana delle CittàSlow può diventare un modello per tutta la rete chiamata ad applicare i principi “slow” del “buono” e “giusto” senza dimenticare il “pulito”.

Il passaggio allo shopper compostabile, non può avvenire “uno a uno”. Come per altre esperienze che hanno visto la collaborazione di Novamont, si deve puntare ad una riduzione del numero assoluto di shoppers utilizzati, ed utilizzare materiali sostenibili per la parte residua. Lo shopper in Mater-Bi, inoltre, può essere riutilizzato per la raccolta della frazione organica ed essere avviato al compostaggio di qualità. Per Novamont Caserta rappresenta un territorio importante anche perché è destinata ad essere la sede della seconda bioraffineria integrata del territorio, diventando il secondo polo di produzione di Novamont dopo Terni.

Novamont è partner di molti progetti di sostenibilità. Vanno citati, all’interno della rete ASSOSCAI (Associazione per lo Sviluppo della Competitività Ambientale di Impresa) , il progetto con l’Università di Genova per lo sviluppo di una raccolta della frazione organica che porti anche ad una forte riduzione della CO2 o il progetto con W.I.P. – soggetto che è stato la causa dell’incontro con il Comune di Caiazzo – per lo sviluppo di pannolini ed assorbenti a basso impatto ambientale (assorbente già biodegradabile al 100%; pannolino oltre l’80%) con il dichiarato obiettivo di arrivare alla certificazione di compostabilità.

La conferenza stampa si è chiusa con la firma, (con penna in Mater-Bi) della “CARTA DEGLI IMPEGNI” .

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